L'odissea dei proprietari di auto elettriche: quando la ricarica è una chimera

Auto elettrica

La difficoltà nell’effettuare le operazioni di ricarica presso le apposite colonnine si presenta come uno dei principali ostacoli alla diffusione delle auto elettriche. Per questo motivo, Roma ha deciso di dotarsi di circa 200 punti di ricarica che andranno ad aggiungersi ai 102 già esistenti. Quest’operazione di installazione diffusa di stazioni per la ricarica di veicoli elettrici renderebbe Roma, come sostiene il Sindaco Alemanno, la città col maggior numero di stazioni in Italia e una tra le prime in Europa. L’accordo stipulato lo scorso mese di aprile tra Comune di Roma, ACEA ed Enel va in questa direzione, auspicando un futuro in cui la mobilità elettrica cominci ad occupare una fetta di rilievo negli spostamenti in città. Le condizioni attuali però, restano non del tutto positive.

Numerose le colonnine inutilizzabili, e non solo a Roma.  Spesso fare una ricarica risulta una vera e propria odissea: colonnine fuori uso o malfunzionanti, modalità di ricarica di difficile comprensione, auto e scooter in sosta che rendono impossibile l’operazione, l’assenza del servizio assistenza dei “numeri utili” e tanto altro. Così i proprietari preferiscono non affidarsi alla colonnina pubblica, scegliendo di sostare e ricaricare la propria auto in garage. E’ opportuno, per invertire la tendenza, dar seguito all’ubicazione di colonnine e ai relativi annunci attraverso una corretta manutenzione delle stesse, la garanzia di un servizio fondamentale per quei cittadini che investono una cifra non di poco rilievo nell’acquisto di auto elettriche, anche attraverso delle sanzioni comminate a chi, incurante delle necessità altrui, parcheggia nei pressi delle colonnine di ricarica.