"Behind the label" vince il Clorofilla Film festival

Behind the label

Behind the label

Dopo il grande successo a So Critical So Fashion, “Behind the label” riceve un nuovo attestato del suo valore.

Il docufilm, che per primo indaga in profondità i danni ambientali e sociali causati dalla coltivazione di cotone Ogm in India, si è infatti aggiudicato il Clorofilla Film Festival, manifestazione sul cinema ambientale organizzata da FestAmbiente.

La prossima proiezione è prevista per il 20 Novembre a Venezia, nella prestigiosa sede dell’Università di Venezia.

“Behind the label”, il docufilm che indaga il dramma ambientale e sociale causato dalla coltivazione di cotone Ogm in India, continua il suo percorso di promozione e si aggiudica un importante riconoscimento che premia il suo valore documentale e di denuncia.

Il documentario, curato da Sebastiano Tecchio e Cecilia Mastrantonio e prodotto da Barbara Ceschi e Overcom, dopo il successo ottenuto a So Critical So Fashion, ha infatti vinto il Clorofilla Film Festival, prestigiosta manifestazione cinematografica a tematica ambientale organizzata da FestAmbiente, aggiudicandosi il premio come Miglior Documentario.

Ma il percorso di “Behind the label” non si interrompe mai: il 20 Novembre prossimo sarà ospite presso l’Università di Venezia, mentre in questi giorni è stato siglato un accordo con un distributore statunitense che si occuperà di far conoscere il documentario sul mercato educational nordamericano.

Behind the label è un’inchiesta-racconto per capire cosa si nasconde dietro la diffusione di piante geneticamente modificate nella coltivazione del cotone che miliardi di uomini e di donne in ogni parte del mondo utilizzano per un’infinita varietà di necessità quotidiane. L’inchiesta apre uno squarcio di verità su una realtà finora sconosciuta: la diffusione delle biotecnologie in agricoltura. L’uso di colture Ogm in India colpisce già precari equilibri ambientali, che sono la base della sopravvivenza di milioni di persone. I suoli agricoli si impoveriscono fino alla sterilità, si moltiplicano nuovi parassiti non contrastati dalle sementi Ogm, e animali domestici muoiono inspiegabilmente dopo aver pascolato tra i residui del cotone geneticamente modificato.

Il documentario, oltre a interviste ad agricoltori ed esperti come Vandana Shiva, il biologo molecolare Pushpa Bhargava o l’ex direttore operativo di Monsanto India Jagadisan Tiruvadi, racconta anche un’altra storia: quella di quanti hanno coraggiosamente imboccato il percorso verso la coltivazione biologica del cotone.

Comunicato stampa