Emergenza incendi, il 2012 per Italia è il secondo anno peggiore del secolo

Incendi

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Il 2012 per l’Italia è stato il secondo anno peggiore del secolo in termini di incendi, dopo il 2007.

In Europa il record negativo l’ha segnato la Spagna (209.855 ettari, dato più negativo dal 1994), seguita dall’Italia (130.814 ettari) e dal Portogallo (110.231 ettari).

E’ quanto emerge dal bilancio roghi appena pubblicato dal sistema europeo centralizzato di informazione sugli incendi boschivi (Effis), realizzato dal Joint Research Centre (Jrc) e dalla direzione ambiente della Commissione europea.

”Secondo i dati raccolti da Effis, l’anno scorso nei 28 Paesi dell’Unione europea, inclusa la Croazia, sono andati in fumo oltre 646mila ettari di terreni, cioè quanto bruciato nell’Unione nel 2010 e 2011 messi insieme” spiega Andrea Camia, funzionario scientifico del Jrc e membro del team di Effis.

”Per l’Italia il 2012 è stato il peggiore anno di questo secolo dopo il 2007, quando erano bruciati 227.000 ettari, quasi il doppio” afferma Camia, secondo cui l’anno scorso c’e’ stato un aumento di oltre l’80% dell’area in fumo rispetto al 2011. Secondo l’esperto ”il grosso del danno si concentra in grandi incendi, circa il 10% del totale, che però sono i più distruttivi, responsabili dell’80% delle aree bruciate”.

L’anno scorso a vivere la stagione più drammatica sul fronte incendi è stata la Sicilia, che da sola ha contato oltre il 40% dei roghi italiani.