Budelli: la verità del Parco. Smontato attacco a Pecoraro Scanio

Isola di Budelli

Isola Budelli Spiaggia RosaAnche il Parco smentisce decisamente le polemiche sorte in merito al diritto di prelazione esercitato dallo Stato riguardo l’isola di Budelli, sollevate da parte di una piccola minoranza schierata per ragioni inspiegabili a sostegno dell’uomo d’affari neozelandese, aggiudicatosi a cifre irrisorie l’intera isola, a differenza delle stragrande  delle associazioni ambientaliste, dei media, del movimento 5 stelle, di Sel e delle realtà di base sarde, che hanno accolto con favore lo storico successo.

Il Parco smonta le veridicità delle notizie riferite all’acquisto di 16 foto, proventi da un concorso fotografico promosso dalla Fondazione Univerde, presieduta da Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della petizione on-line Change.org #salviamobudelli e dalla Società Geografica Italiana e smentisce con fermezza in una nota inviata alla stampa, le accuse pubblicate su alcune testate.

“L’idea di programmare eventi per le celebrazioni dell’anniversario del Parco parte ben prima della nota vicenda concernente l’esercizio del diritto di prelazione. La manifestazione è promossa in collaborazione con la Società Geografica Italiana e non con la Fondazione Univerde della quale è Presidente l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, così come erroneamente riportato da alcune testate”. 

Da tale nota si evince dunque che né l’ex ministro,  né la Fondazione Univerde abbiano ricevuto nulla dall’Ente Parco e Pecoraro Scanio ci ha già annunciato alcune azioni giudiziarie contro i diffamatori.

“La realizzazione della mostra fotografica- prosegue la nota- sul Parco della Maddalena, in occasione dei 20 anni dalla propria istituzione, riguarda esclusivamente la Società Geografica Italiana, ente scientifico internazionalmente riconosciuto con 150 anni di storia. Nulla è stato stanziato per il concorso,  che ha sempre avuto patrocini assolutamente gratuiti da tutti i parchi nazionali italiani. Quanto promosso dalla Società Geografica Italiana è stata un’iniziativa autonoma che prevede tra l’altro la realizzazione non di 16, ma di 32 fotografie raffiguranti immagini del Parco e della realizzazione di cartoline relative alle stesse immagini, nel supporto logistico per la realizzazione di una esposizione in luoghi pubblici”.

In sostanza dunque come fa notare Pecoraro Scanio è stata smontata una vera e propria macchina del fango:  “La campagna per Budelli ‘Bene Comune’ è avvenuta con la massima trasparenza attraverso una petizione online che ha raccolto 100.000 firme e tutta basata sul volontariato. Si tratta di un caso positivo di campagna pubblica che è riuscita a battere le manovre poco trasparenti a cui spesso si è rassegnati ed ecco perché non possiamo accettare schizzi di fango, anche se spero involontari, su un’azione trasparente e solare”.

Concludendo poi in modo non tanto sibillino: “Certo chiunque avesse mirato ad ottenere vantaggi di tipo economico invece che ideale avrebbe ritenuto certo più conveniente sostenere il miliardario”.

Le lobby finanziarie ed economiche non concepiscono infatti di essere sconfitte da una petizione online tanto sostenuta dai comuni cittadini a difesa del proprio territorio.