Allarme nel Cilento: erano pronti a tagliare un bosco di ceduo

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Nella cornice del Monte Soprano e Vesole, in comune di Capaccio (SA), era in corso un’attività di taglio di un bosco di ceduo. Quattro le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria.

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato dipendenti dall’Ufficio di Coordinamento di Vallo della Lucania, hanno posto sotto sequestro un’area boscata di circa 20 ettari ricadente nel Comune di Capaccio località “Montagna del Conte”, nella quale si stava realizzando un taglio boschivo in carenza di autorizzazioni.

Nella suggestiva cornice denominata “Monte Soprano e Monte Vesole”, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, oltretutto in zona S.I.C. (Sito di interesse Comunitario) e Z.P.S. (Zona a Protezione Speciale), i forestali hanno accertato che, su terreno di proprietà privata, era in corso il taglio di utilizzazione boschiva su tre distinte aree governate a bosco ceduo misto matricinato di specie quercino, orniello e carpino.

Le indagini condotte, le acquisizioni documentali esperite ed infine le verifiche in campo, hanno consentito di accertare che le attività di taglio ed utilizzazione boschiva venivano eseguite in carenza delle necessarie autorizzazioni. Ed infatti, il taglio di utilizzazione delle particelle forestali, era stato realizzato in assenza di autorizzazione della Comunità Montana “Calore Salernitano”, ed eseguito senza il preventivo nulla osta dell’Ente Parco.

I forestali, dei Comandi Stazioni di Stio e Laurino, incaricati di effettuare i controlli, al fine di interrompere ed evitare ulteriori conseguenze attraverso la continuazione del taglio, hanno quindi provveduto a porre sotto sequestro preventivo l’intera area boscata per una superficie complessiva di circa 200.000 mq.

Sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Salerno C.A., C.E. e C.E. in qualità di proprietari e, D.E.C. titolare della ditta boschiva che eseguiva i tagli, i quali dovranno rispondere a vario titolo per i reati di taglio boschivo non autorizzato, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali di una zona di alto pregio ambientale.

Il Corpo forestale dello Stato è quotidianamente impegnato a preservare e difendere il patrimonio boschivo del verde Cilento, infatti, salgono a 17 le persone denunciate per il reato di furto di alberi e tagli di boschi non autorizzati dall’inizio dell’anno ad oggi.