"L'Italia non spenga il sole": appello di Pecoraro Scanio per salvare l'energia solare

Rubbia e Pecoraro

E’ stato presentato nella sala stampa del Senato, proprio alla vigilia del Decreto Competitività che ha introdotto una “assurda tassa” sull’autoconsumo di energia solare e una penalizzazione retroattiva degli incentivi, il libro “L’Italia non Spenga il Sole”, scritto da Alfonso Pecoraro Scanio e da Livio De Santoli.

Alla presentazione è intervenuto anche il senatore a vita e premio Nobel Carlo Rubbia, che guidò in modo eccellente e gratuitamente la task Force per il solare termodinamico, che Pecoraro Scanio istituì presso il ministero dell’Ambiente nel 2006 e che ha rilasciato nei giorni scorsi un’intervista a Teleambiente a sostegno dell’energia solare presente nel libro.

D- Onorevole Pecoraro Scanio, da troppo tempo è in corso in Italia una campagna tesa a screditare le rinnovabili e in particolare l’energia solare…

R- Indubbiamente è vero, si tende a enfatizzare solo i costi in bolletta per il sostegno alle rinnovabili, sottovalutando le grandi potenzialità anche tecnologiche del solare come vera energia del futuro.

D- Nel 2009 ha promosso insieme ad Antonio Noto, direttore di IPR Marketing l’Osservatorio sul Solare della fondazione Univerde con lo scopo di monitorare le opinioni degli Italiani sull’energia solare e le altre fonti di energia aggiungendo anche dei focus su temi connessi quali il green building, l’accumulo, le Smart grids, l’efficienza energetica. Qual è l’interesse riscontrato da parte degli italiani al riguardo?
R- Abbiamo presentato queste ricerche circa due volte all’anno in occasione dei principali momenti di incontro degli operatori del settore e della Green Economy e siamo giunti all’undicesimo rapporto su “Gli Italiani ed il solare”, illustrato in occasione dell’ultimo SolarExpo di Milano”. Gli Italiani credono nel solare come energia del Futuro nonostante tutti i tentativi e le grandi risorse investite in comunicazione ufficiale ed occulta per distruggere questa credibilità. Mantengono un giudizio positivo anche sugli incentivi nonostante la campagna che ha cercato di attribuire solo al solare i costi di una bolletta energetica carica di ben altri balzelli e che, peraltro , dal 1992 ha visto miliardi di euro destinati alla rinnovabili finire agli inceneritori e alle raffinerie di petrolio con il famigerato trucco del cosiddetto CIP6.

D- Ma allora nessuno protestava…

R-No perchè  le lobby dei petrolieri e dei rifiuti pagavano e pagano inserzioni pubblicitarie a giornalisti, politici e tanto altro. E ricordo ancora gli attacchi pubblici e soprattutto quelli nascosti che ho ricevuto per aver abolito il CIP 6 per petrolieri ed inceneritori.

D- Cosa l’ha spinta a scrivere il libro “L’Italia non spenga il sole”?

R- Direi proprio il grande e costante sostegno degli Italiani nei confronti del Sole come fonte di energia per il futuro mi ha spinto insieme a Livio De Santoli, che coordina l’Osservatorio sul Solare, a realizzare questa pubblicazione partendo proprio da alcune delle tabelle più significative dell’XI rapporto e dall’analisi di Antonio Noto. Vorremmo che i parlamentari il governo e altri esponenti delle istituzioni nazionali e locali ma anche i tanti produttori di energia dal sole, dai più piccoli ai maggiori, avessero la consapevolezza di cosa pensano i cittadini italiani non in un sondaggio una tantum bensì nell’unica serie storica che da anni ne rileva le opinioni in questo campo .

D- “L’Italia non spenga il Sole” vuole difendere il diritto dei cittadini a prodursi energia dal sole e ad avere un futuro energetico scevro dall’influenza delle lobby dei combustibili fossili?

R-Sicuramente e vorremmo anche ripristinare un po’ di verità sulla grande performance realizzata dall’Italia del solare in questi anni e così sostenere le centinaia di migliaia di famiglie, imprese serie, professionisti, esperti e attivisti ecologisti che in questi anni si sono impegnati nel produrre questo tipo di energia rinnovabile. Occorre contrastare, con la forza dei dati e della verità, le proposte di tassare l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta dal sole bloccando così la svolta della produzione distribuita o
di rivedere in modo retroattivo e incostituzionale le normative del settore distruggendo gli operatori seri e favorendo la svendita di impianti solari agli speculatori.
D- Il decreto legge del 24 giugno 2014 rappresenta un un problema per il futuro del solare in Italia

R- Direi che è proprio un attacco al solare e anzi invitiamo il parlamento ad intervenire ma anche il mondo delle rinnovabili e tutti gli italiani ad organizzarsi per difendere il diritto di ciascun cittadino a prodursi e scambiarsi l’energia rinnovabile in modo sostenibile. Si tratta di un vantaggio per l’ambiente e per le tasche dei consumatori.

D- Quali sono i contributi maggiormente interessanti presenti nel libro che intende segnalarci?

Libro Pecoraro Scanio e de SantoliiR – Ci sono innanzitutto i contributi di Livio De Santoli sulle comunità dell’energia che ben illustrano la prospettiva di un futuro in cui il solare sarà davvero il motore del cambiamento, di Angelo Consoli del Cetri (Centro per la Terza Rivoluzione Industriale) con la sua analisi sul contesto europeo e di Jeremy Rifkin. Inoltre sono riportati interventi di  Rosario Trefiletti ( Federconsumatori), Elio Lannutti (Adusbef),  Antonio Noto e Fabio Patti dell’osservatorio sul Solare.

Aggiorneremo questo libro con ulteriori notizie e ricerche e lo abbiamo già inviato a tutti i deputati e senatori.
Sarà poi disponibile nelle librerie e sul web e potrà essere richiesto alla fondazione Univerde (info@fondazioneuniverde.it).
Spero davvero di dare così un piccolo aiuto agli oltre 500.000 italiani (famiglie e imprese), che producono energia dal Sole ed alle decine di milioni di nostri concittadini che, secondo tutti i sondaggi, vogliono un futuro solare e non fossile.