Le cinque pratiche più diffuse nei mattatoi

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Le pratiche utilizzate dalle aziende alimentari per la macellazione degli animali sono probabilmente sconosciute ai più. E questo perché chi le pratica sceglie deliberatamente di tenerle nascoste, di modo che la gente continui ad acquistare certi prodotti nella disinformazione. Qui di seguito una lista per fare luce sulle cinque torture più comuni cui sono sottoposti gli animali prima del macello:

1. Il digiuno forzato: 48 ore prima di essere inviati al macello, gli animali vengono privati del cibo. In questo modo, il loro apparato digerente sarà pulito e non intralcerà la lavorazione della carne.

2. Le terribili condizioni di trasporto: gli animali vengono stipati dentro camion che percorrono spesso lunghi tragitti. Durante il viaggio, cibo ed acqua gli vengono negati. Questa è, per alcuni di loro, la prima ed ultima volta che vedono la luce del sole: molti nascono e vivono in capannoni illuminati artificialmente. Per i volatili, come polli e galline, il viaggio è spesso notturno data la minore attività di questi animali durante le ore di buio.

3. L’attesa della fine: ogni animale deve attendere il proprio turno, al macello. L’attesa può durare uno o due giorni. Alcuni animali, come i maiali e le mucche, assistono alla morte dei propri compagni e soffrono terribilmente sapendo che la stessa fine toccherà anche a loro.

4. La scarica elettrica : prima di essere uccisi, gli animali vengono storditi con diversi metodi. I maiali perdono coscienza con l’elettrocuzione, tramite un apparecchio che si appoggia sulle tempie; polli e galline vengono immersi in una vasca di acqua elettrificata che li paralizza; alle mucche viene perforato il cranio con una particolare pistola con un proiettile retrattile.

5. La morte crudele: gli animali vengono decapitati e appesi a testa in giù. La posizione serve a far sì che si dissanguino più velocemente, in modo che sia più semplice lavorare la loro carne. Sono moltissimi animali a subire questo processo ogni giorno, in un sistema simile a quello della catena di montaggio (questa, infatti, è stata ispirata proprio dalla “catena di smontaggio” dei primi macelli meccanizzati). Animali pesanti come maiali e mucche vengono sollevati da terra, con conseguenti ferite e fratture, dopodiché vengono macellati. Il tremito dei loro corpi continua per alcuni lunghissimi minuti. Polli e galline vengono appesi a testa in giù a nastri trasportatori e macellati da macchinari. Nei macelli di pollame praticamente ogni cosa è automatizzata e vengono uccisi fino a 50.000 animali a settimana.