Enel Greenpower e Renzi inaugurano l'impianto ibrido in Nevada

impianto_ibrido_Enel

In occasione della sua visita negli Stati Uniti, il premier Matteo Renzi ha inaugurato oggi il diario di bordo della missione americana che si concluderà il prossimo venerdì a Washington. Come prima tappa il presidente del Consiglio ha scelto il Nevada per visitare Stillwater, città in cui è stata presentata la centrale di energie rinnovabili di Enel Greenpower. Con un post su Facebook, Renzi ha sottolineato fiero il successo dell’azienda italiana: «Enel è una grande azienda della quale essere orgogliosi. Una grande azienda globale, tra le poche multinazionali che hanno la testa e il cuore in Italia. Continueremo a farla crescere, anche attraverso i progetti innovativi della Banda Larga che presenteremo il prossimo 7 aprile».

Al centro del tour americano del premier lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, con l’obiettivo di mostrare un’immagine migliore dell’Italia a livello internazionale. «Con il Ceo di Enel Francesco Starace – scrive Renzi – raccogliamo i frutti di un lungo lavoro di anni che ha visto l’azienda italiana diventare una delle principali compagnie del mondo per il geotermico, per il solare fotovoltaico, per il solare termico – tutte realtà presenti in Nevada con una combinazione tecnologica unica – e comunque molto forte anche su eolico e idroelettrico».

L’impianto Enel nel deserto del Nevada è il primo elettrico ibrido al mondo che combina geotermico, fotovoltaico e solare termico. Capace di fornire elettricità a 56mila famiglie americane, risparmiando 140 mila tonnellate di CO2 rispetto alla generazione tradizionale, l’impianto di Stillwater, realizzato da Enel Green Power a Fallon, è stato inaugurato oggi da Starace e dal premier Renzi. Un modello innovativo da esportare per il Made in Italy e l’eccellenza della tecnologia italiana.

«La lezione che stiamo imparando da questo sito sarà la chiave per lo sviluppo di altri siti ibridi nel mondo», ha spiegato Starace nel corso dell’inaugurazione in cui erano presenti anche numerosi esperti e autorità americane. «Continueremo a investire nelle nuove soluzioni tecnologiche per ottimizzare gli “asset” esistenti e crescere, mantenendo l’innovazione e l’efficienza come chiave-guida del nostro piano strategico», ha aggiunto l’ad dell’Enel.

Il premier ha però riposto anche l’attenzione sulla necessità di non abbandonare i combustibili fossili, dal momento che un mondo fatto solo di green economy è da considerare ancora un sogno: «Le rinnovabili vedono l’Italia tra i leader mondiali e ne siamo orgogliosi. Ma dobbiamo avere consapevolezza che un mondo che va avanti solo a rinnovabili per il momento è un sogno. Dobbiamo ridurre la dipendenza dai fossili e le emissioni, come abbiamo fatto negli ultimi 25 anni (in Italia -23% di emissioni CO2). Ma il petrolio e gas naturale serviranno ancora a lungo: non sprecare ciò che abbiamo è il primo comandamento per tutti noi».

La società del gruppo elettrico italiano per lo sviluppo delle rinnovabili opera in Europa, nelle Americhe, in Asia e Africa con un capacità di generazione che nel 2015 ha raggiunto i 35 milioni di chilowattora, capaci di soddisfare il fabbisogno di 15 milioni di utenze. Il progetto realizzato da Enel Greenpower attraverso l’integrazione di 2 Mw di solare termodinamico con i 33,1 Mw di geotermia dell’impianto, che si avvale anche di oltre 24 Mw di fotovoltaico, ha consentito di aumentare la produzione del 3,6%.