Firenze, raccolte 1.960 tonnellate di oli lubrificanti usati

Fabrizio Ricci

1.960 tonnellate in Provincia di Firenze nel 2015, su un totale di 12.770 recuperate nella Regione Toscana.

Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati. Questa mattina i ragazzi delle scuole hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

“I risultati ottenuti sulla raccolta degli oli – ha sottolineato Fabrizio Ricci, presidente della commissione ambiente del consiglio comunale – dimostrano la forte attenzione intorno a questa specificità di rifiuti. Grazie a questa campagna non solo si punta a modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantità di olio lubrificante disperse nell’ambiente provochino poco inquinamento ma si rafforzano le buone politiche contro l’inquinamento, adottando soluzioni a basso impatto anche per quanto riguarda l’approvvigionamento di olii lubrificanti, dopo aver già conseguito importanti risultati nel contenimento dei consumi energetici e delle relative emissioni nocive”.

Nel 2015 il Consorzio – che coordina l’attività di 73 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione – ha raccolto in tutta Italia 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile.

“I risultati sono soddisfacenti . ha spiegato Franco Barbetti, direttore tecnico-operativo del COOU – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%”.

Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna educativa itinerante CircOLIamo, che in due anni toccherà tutti i capoluoghi di provincia italiani; una campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera.

“La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta – ha continuato Paolilli – si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati”.

L’effetto positivo sul consumo di acqua (water footprint) ha portato a un risparmio netto cumulato di 2,3 miliardi di m3 di oro blu; trent’anni di recupero degli oli usati hanno consentito inoltre di evitare il consumo di 6,4 milioni di tonnellate di materia prima vergine (material footprint), mentre dall’analisi di carbon footprint del sistema emerge un risparmio netto cumulato di emissioni climalteranti di 1,1 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; grazie al riciclo degli oli come basi lubrificanti rigenerate sostitutive di basi lubrificanti vergini, è stato risparmiato il consumo di 7.306 ettari di suolo (land footprint).

Come smaltire il proprio olio usato?

Telefonando al numero verde del Consorzio, 800 863 048 o collegandosi al sito www.coou.it, è possibile avere informazioni su come smaltire correttamente il proprio olio usato e il recapito del raccoglitore più vicino.