Carmen Smith, “la donna che sussurra ai cavalli”

carmen smith metodo parelli

Rispetto e fiducia tra l’uomo e il cavallo

Si chiama Carmen Smith, è una istruttrice 4 stelle del metodo Parelli Natural Horsemanship, una disciplina innovativa che nasce allo scopo di instaurare tra l’uomo e il cavallo un rapporto di rispetto e fiducia e sarà presto in Italia grazie ad un appuntamento unico, organizzato dal Roma River Ranch.

Il 25 giugno il primo spettacolo Parelli di Roma con ingresso gratuito.

A a partire dalle ore 16:00 Carmen Smith, Gigi Pini ed i loro piccoli aiutanti, i “Little Indians”, metteranno in scena uno spettacolo di equitazione il cui filo conduttore sarà il rapporto millenario tra uomo e cavallo, visto dal punto di vista dei nativi americani, da sempre simbolo indiscusso di questa forte interazione.

Uno degli spaccati di vita più importanti delle tribù indiane d’America assolutamente da non perdere per la sua unicità ed originalità.

Durante lo spettacolo si potranno vedere i ragazzi montare a pelo e senza imboccatura in attività di liberty e free style. Gli istruttori, da parte loro, effettueranno una dimostrazione sulla doma di puledri mai avvicinati dall’uomo (imprinting).

A tutti verrà offerta la possibilità di un affiancamento, per provare il vero approccio naturale tra preda e predatore e grazie al metodo Parelli si potrà imparare a interagire con i cavalli nel modo più corretto, instaurando con essi una forte sintonia mentale ed emotiva.

Il metodo Parelli prevede un profondo lavoro su se stessi per diventare abili a gestire non solo il rapporto comunicativo con i nostri beniamini ma anche tutti gli altri aspetti relazionali della nostra vita: si impara così a capire meglio se stessi, sviluppando un modello relazionale che migliora la vita non solo dei cavalli ma anche degli uomini.

“Molto più che andare a cavallo” riassume alla perfezione l’essenza di questa giornata, nella quale Carmen Smith insegnerà a comprendere il linguaggio dei cavalli, la loro personalità, il loro modo di comunicare e di giocare, mostrando come ottenere una gestione naturale che non prevede mai l’impiego della forza, ma un approccio basato sulla comunicazione reciproca e il lavoro di squadra.