L’inglese è la “lingua ufficiale” per piantare alberi: la storia di Tiziana

Il mondo del lavoro è in costante evoluzione e una skill sempre più imprescindibile è la conoscenza della lingua inglese, fondamentale sia che si voglia intraprendere un percorso all’estero sia che si scelga di lavorare in Italia. Secondo una ricerca diffusa dalla scuola di inglese online ABA English*, 9 italiani su 10 sostengono ad esempio che il livello linguistico richiesto sul lavoro sia aumentato negli ultimi anni, tanto che 1 persona su 4 ha dovuto sostenere un test per ottenere un impiego. L’80% degli intervistati dichiara infine che l’inglese è la lingua attualmente più richiesta dalle aziende, mentre il 60% afferma di utilizzarla già sul posto di lavoro.

Per dimostrare l’importanza dell’inglese nel mondo del lavoro, Cambridge Assessment English, che da oltre 80 anni opera come ente certificatore della lingua inglese nel nostro Paese, ha raccolto le storie di alcuni professionisti italiani: persone che sono riuscite a dare una svolta al proprio percorso professionale scegliendo di migliorare le proprie competenze linguistiche puntando su studio, esperienze all’estero e certificazioni di inglese.

Tra questi professionisti c’è anche Tatiana Bazzi, 32 anni, International Sales Manager per Treedom, un’azienda nata a Firenze che si occupa di piantare alberi nel mondo, rivolgendosi a clienti di diverse tipologie. Tatiana è parte del team di vendita degli alberi e si occupa delle partnership corporate destinate alla creazione delle foreste aziendali, lavorando quindi in un contesto internazionale.

«Mi occupo di clienti per i mercati Europa e mondo: la maggior parte delle attività che svolgo sono in inglese, scritto e parlato, ma anche la lingua comune del mio team è l’inglese, perché anche i colleghi sono stranieri, non solo i nostri clienti. I miei genitori mi hanno sempre spinta e spronata a studiare inglese e per questo ho fatto diverse vacanze studio estive, ma lì l’approccio con i madrelingua non era semplicissimo. A parte questo, direi che però è grazie alla mia passione per le serie tv (per vederle subito prima che venissero tradotte) che ho deciso di migliorarmi. La mia storia con Cambridge è legata alle scuole superiori: ho fatto tre certificazioni in tre anni. Il grande miglioramento l’ho visto soprattutto con il First: con il test sullo use of English ho fatto un salto verso l’inglese più colloquiale, da vita vera. Dopo la certificazione, mi capitò di accompagnare un architetto in Cina in una missione di cooperazione internazionale, al termine della missione dovevamo fare una presentazione in inglese, ma, nel momento di incontrare i nostri interlocutori, mi passò la palla, dicendomi di presentarmi perché lui non se la sentiva, senza alcun preavviso. Ma per fortuna ero preparata e me la cavai più che bene. Adesso sto cercando di crescere ancora, in particolare nel mio business English».

Il consiglio di Tatiana Bazzi: fruire di tutto quel che è audiovisivo in inglese e viaggiare – non appena sarà di nuovo sicuro farlo – anche in paesi in cui l’inglese non è la prima lingua.