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Non solo tenda e picchetto: 5 falsi miti da sfatare sul campeggio

I tempi del campeggio inteso solamente come tenda e picchetto sono finiti. Le strutture dedicate al turismo open air, infatti, oggi offrono ai viaggiatori infinite possibilità, combinazioni e opzioni e si rivelano un’ottima soluzione anche per chi, in sacco a pelo, non ha mai dormito (e non vuole dormire).

Nell’immaginario collettivo e nella mente di chi non ha mai provato questo modo di vivere le vacanze, però, il campeggio è rimasto quello di una volta, fatto di lunghe notti sotto i cieli estivi, pranzi al sacco e ritmi vivaci. Per aiutare questi viaggiatori a cambiare punto di vista, Campeggi.com, il portale leader in Italia per campeggi e villaggi vacanze, ha deciso di raccogliere 5 tra i falsi miti più diffusi sul campeggio e di sfatarli uno per uno. In supporto arrivano anche gli utenti del sito, che, attraverso un sondaggio, hanno espresso le loro preferenze in termini di vacanze all’aria aperta.

Il campeggio è solo tenda e picchetto: falso

Quando si pensa al campeggio vengono in mente tenda, picchetto e sacco a pelo, ma questo non è l’unico modo di vivere la propria vacanza open air. I camping oggi propongono infatti un’offerta vasta e diversificata per venire incontro anche a chi non vuole rinunciare alle comodità. Non solo piazzole per la tenda, quindi, ma anche le aree attrezzate per i camper e i glamping, con le loro sistemazioni originali — dagli skyview chalet alle case sugli alberi — che attirano ben il 90% degli utenti e uniscono la bellezza della vacanza all’aria aperta al comfort degli alberghi, con tanto di camere con cucine e bagni indipendenti.

Non si va in campeggio d’inverno: falso

Se si pensa ai camping si pensa alla vacanza al mare in estate, in pantaloncini, canotta e occhiali da sole, ma in realtà il campeggio si può vivere tutto l’anno, anche in inverno, soprattutto in montagna o nei pressi delle città d’arte. A confermarlo anche il 70% dei campeggiatori, che preferisce le vacanze invernali a quelle estive. Il 90% degli utenti di Campeggi.com, inoltre, ogni anno non vede l’ora che arrivi la prima neve per vedere i panorami imbiancati e per immergersi nell’atmosfera ovattata della montagna durante una vacanza in mezzo alla natura.

In campeggio non ci si rilassa: falso

La vacanza in campeggio è spesso associata a una vacanza attiva e scomoda, dove c’è sempre qualcosa da fare o da sistemare, ma non è sempre così. Per chi vuole rilassarsi, infatti, i camping e i villaggi vacanze offrono sempre più spesso tutti i tipi di comfort: bagni privati, aree wellness con lettini massaggi, vasche termali, stanze per la cromoterapia, saune finlandesi e bagno turco. Questi servizi sono molto richiesti soprattutto in inverno: secondo il sondaggio condotto da Campeggi.com, infatti, ben il 70% dei viaggiatori invernali tra escursioni, attività e area Wellness in vacanza preferisce provare quest’ultima.

La vacanza in campeggio significa pranzo al sacco: falso

Non solo pranzo al sacco e fornelletti da viaggio. Oggi i campeggi offrono ai loro ospiti anche fornitissimi punti ristoro, bar e ristoranti che spesso non hanno nulla da invidiare a quelli delle altre strutture ricettive. In alcuni casi il menù è internazionale, in altri gli chef puntano sulla cucina regionale con ingredienti a chilometro zero per esaltare i sapori locali e permettere ai viaggiatori non solo di concedersi una coccola in più, ma anche di scoprire il territorio a tavola.

In campeggio bisogna rinunciare a internet: falso

Scegliere una vacanza in mezzo alla natura non significa necessariamente isolarsi dal punto di vista tecnologico. Sono moltissimi, infatti, i camping e i villaggi che offrono una connessione Wi-Fi veloce e gratuita per permettere ai propri ospiti di rimanere connessi in ogni momento. L’ideale per chi vuole rimanere in contatto con amici e parenti e condividere live i ricordi delle proprie vacanze o per chi vuole fare smart working da un luogo di villeggiatura — seguendo il nuovo trend della workation —, un’esperienza da vivere anche in bassa stagione quando i bambini sono a scuola e i campeggi sono aperti e spesso vissuti dai soli adulti.