La Maarmo srl, impresa innovativa che tra Treviso e Pordenone, realizza termoarredi e scaldalsalviette ecologici recuperandogli scarti di lavorazione del marmo, chiude l’anno con un nuovo riconoscimento internazionale, grazie alla nomination per la finale dell’edizione 2026 dei Green Product Awards, una delle più prestigiose competizioni internazionali che premia prodotti, materiali e concetti sostenibili. Il premio nasce nel 2013 per distinguere prodotti e servizi, nati per offrire il meglio di sostenibilità, innovazione e design e MAARMO è stata selezionata tra vari brands grazie al modello “UbriAAco”, il primo termoarredo da bere, affinato in barrique, che combina gli scarti di lavorazione del marmo con gli scarti di un’altra grande produzione Made in Italy, quella del vino, aggiungendo la dimensione olfattiva.
“I finalisti di quest’anno rappresentano lo slancio internazionale nel campo della sostenibilità – ricorda Nils Bader, Direttore del Premio – I loro contributi illustrano cosa diventa possibile quando il pensiero creativo è abbinato ad un’azione responsabile”. La community di MAARMOLOVERS fino al 15/01/2026 per aiutare MAARMO ad aggiudicarsi il premio finale, potrà votare il progetto UbriAACO al link: https://www.gp-award.com/en/products/ubriaaco.
Questo traguardo è un ulteriore conferma del valore e del ruolo di MAARMO come protagonista tra le aziende nordestine di Design Sostenibile: nel 2025 si è aggiudicata infatti il premio “Premio Impresa Ambiente 2025”, il più importante riconoscimento italiano dedicato alle imprese che hanno saputo innovare nel campo della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Al Salone del Mobile di Milano di aprile è stata premiata da Forbes Italia come “Eccellenza Italiana” 2025, per la sua innovazione e il suo impegno per il lusso sostenibile e l’ economia circolare, a cui è seguita poi la Menzione al Premio “Giusta Transizione” nel premio promosso da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’ultimo riconoscimento in ordine di tempo l’inserimento a novembre tra i tre finalisti del “Premio Innovazione della Stampa Estera” riservata a piccole e medie imprese, start-up e altre realtà italiane che si distinguono per progetti innovativi per valorizzare l’eccellenza del “Made in Italy” a livello internazionale.
Il progetto “UbriAAco” è figlio di una scelta di territorialità e di circolarità e nasce dall’idea di combinare gli scarti di produzione di due filiere importanti del made In Italy, il marmo ed il vino. Il processo è stato messo a punto dopo vari tentativi ed una serie di fallimenti; l’idea iniziale nasce a settembre 2022 osservando i coltivatori impegnati nella vendemmia dei numerosi vitigni che circondano la sede produttiva immersa nel verde della campagna tra Treviso e Pordenone. “Alla costante ricerca di proporre prodotti unici e naturali, ispirati dall’intenso profumo dell’uva fresca diffuso nell’aere, abbiamo iniziato a pensare a come catturare questa essenza e come trasferirla nei nostri termoarredi – ricorda Gianpaolo Pezzato, presidente della MAARMO srl – terminato il periodo della vendemmia siamo partiti pertanto in missione tra le cantine della zona che con un misto di diffidenza ed incredulità ci hanno consegnato le ultime vinacce avanzate; i primi tentativi, come da tradizione, non ha dato grandi risultati perché nonostante decine di tentativi si utilizzavano tipologie di scarti non adatti, ed una buona parte dei primi campioni è stata letteralmente rimacinata per essere recuperata nella produzione dei modelli classici”. Attraverso grande perseveranza e grazie a diversi confronti sia con gli amici vignaioli che frequentano l’atelier di Villotta che sia con alcuni tecnici esperti di prodotti lapidei, è stata definita finalmente la sequenza corretta del processo di affinamento e le tipologie di scarti più adatti per dare la colorazione voluta e per garantire l’emanazione equilibrata di un’aroma fruttata. A distanza di 24 mesi ecco dunque, finalmente, i primi modelli di termoarredo “UbriAAco”, con cui scaldare e profumare le case in mondo naturale e con uno stile unico ed inconfondibile.
MAARMO
Il modello “ubriAAco” è una versione particolare dei termoarredi ecologici di MAARMO che nasce nel 2016 con l’obiettivo di sviluppare complementi di arredo ecologici e di design con processi produttivi improntati a sviluppo e sostenibilità ambientali. La sede produttiva dell’impresa da settembre 2021 si trova a Villotta di Chions (PN). Ad oggi l’azienda impiega 7 persone, oltre ad alcuni fornitori artigiani esterni, ed ha avviato collaborazioni con architetti e designer di tutta la Penisola. MAARMO punta sulla sostenibilità come valore fondante dell’intera attività produttiva. La materia prima utilizzata nella produzione è ricavata infatti dagli scarti della polvere di marmo, che in alcuni prodotti viene combinata con scarti di altre filiere del Made In Italy, sempre senza necessità di uno processo di trattamento specifico e pertanto senza un ulteriore consumo di energia. Tutti i prodotti, in primis i modelli di termoarredi, a fine vita, una volta tolti gli elementi strutturali riscaldanti (ad esempio il rame o le resistenze elettriche) possono essere rimacinati per rientrare nel ciclo produttivo. In questo senso MAARMO agisce creando flussi circolari di materia, capaci di rigenerarsi. Inoltre, essendo tutti i processi produttivi eseguiti a basse temperature, le quantità di energia usate sono minime. A completare i benefici, nella fase di funzionamento i termoarredi MAARMO garantiscono un elevata efficienza perché grazie all’alta inerzia termica del corpo scaldante essi trattengono e rilasciano il calore più lentamente: pertanto per generare la medesima temperatura ambientale, rispetto ai classici radiatori in metallo, assorbono una minor quantità di energia.
GREEN PRODUCTS AWARD
Il Premio è organizzato dal “Green Future Club”, una ONG senza scopo di lucro e una rete di competenze internazionale. La sua giuria indipendente di esperti valuta tutte le candidature e assegna i riconoscimenti ufficiali, conferendo ai partecipanti un riconoscimento di terze parti affidabile. Dal 2013, aziende, start-up e studenti sono stati allineati nel loro viaggio per creare un impatto significativo attraverso l’ecodesign, l’innovazione circolare e lo sviluppo responsabile.
Il Green Future Club, senza scopo di lucro, funge così da autorità di certificazione e partner di formazione.

