Stop food Waste: il decalogo della Commissione europea contro gli sprechi di cibo

spreco cibo spazzatura


Calza proprio a pennello con il clima natalizio la campagna di comunicazione lanciata dalla Commissione Europea per sensibilizzare la cittadinanza europea alla riduzione degli sprechi alimentari.
Stop Food Waste – Fermiamo gli sprechi di cibo è lo slogan della campagna che, oltre a fornire i dati riguardo la portata del fenomeno a livello europeo, suggerisce un decalogo di buone pratiche per evitare l’acquisto eccessivo di cibo e praticare correttamente il compostaggio domestico.

Oltre un terzo del cibo che compriamo infatti, finisce nella spazzatura come conseguenza della cattiva gestione degli acquisti, degli stili di vita frenetici e della smania consumistica.
La manchevole percezione della scarsità delle risorse infatti, fa si che oltre 90 milioni di tonnellate di cibo ogni anno diventino spazzatura in contrasto con la difficile situazione in cui riversano i paesi più poveri dell’ex blocco sovietico. Inoltre, è notevole l’impatto ambientale generato da tale massa di rifiuti sulla salute del Pianeta- circa il il 20/30% all’impatto ambientale totale del continente – dato che sono la causa del 17% dei gas serra per un consumo del 28% delle risorse europee.
Un grave spreco di risorse che va frenato al più presto e che pesa anche economicamente sulle tasche dei consumatori.
Le 10 best practice indicate del decalogo invitano la cittadinanza europea a porre maggiore attenzione al momento dell’acquisto, del consumo, della conservazione del cibo e al compostaggio dei rifiuti organici.
Ecco le 10 regole da seguire per contribuire a snellire i cumuli in discarica:

  1. La pianificazione della spesa: fare la lista delle cose da comprare in modo da limitarsi alle quantità di cui realmente necessitiamo, senza farsi persuadere dalle offerte.
  2. Attenzione alle date di scadenza. Acquistare cibi a breve scadenza solo quando si ha intenzione di consumarli nell’immediato.
  3. Il cibo è denaro: gli alimenti hanno un costo e quindi gettarli significa sprecare utile denaro.
  4. La manutenzione del frigorifero: a seconda delle stagioni il frigo va impostato secondo i giusti valori al fine di garantire la conservazione ottimale dei cibi
  5. Conservare bene i cibi secondo le indicazioni poste in etichetta.
  6. Ordinare la spesa in modo che gli alimenti più vecchi siano più visibili e consumati prima.
  7. Consumare porzioni di cibo più piccole, preferendo il gusto alla sazietà a vantaggio anche di una dieta ipocalorica.
  8. Gli avanzi se ben tenuti possono essere consumati anche nei giorni successivi, consentendo risparmio di rifiuti e anche di sforzi.
  9. Congelare i cibi se non si utilizzano nell’immediato.
  10. Il compostaggio: gli alimenti rappresentano la maggioranza della frazione umida e come tali posso essere trasformati in concime grazie gli appositi contenitori per il compost domestico.

www.stopfoodwaste.ie