L'Albero di Natale che s'illumina con energia dai cavoletti di Bruxelles

albero_cavolini_bruxelles

Un gruppo di scienziati e ingegneri della The Big Bang UK Young Scientists and Engineers Fair ha messo a punto un sistema di alimentazione energetica di luminarie natalizie piuttosto suggestivo che si basa sull’acidità degli ortaggi.

Pochi giorni fa è stato infatti inaugurato, nel Southbank di Londra, il primo Albero di Natale al mondo le cui luci sono alimentate da energia alternativa ricavata dai cavoletti di Bruxelles.

Alto circa 240 centimetri, le 100 lucine dell’albero vengono illuminate da energia proveniente da 1.000 cavoletti di Bruxelles che, incamerati in 5 celle, garantiranno 63 Volt di potenza energetica per circa un mese, quindi, sino a Natale. Si tratta di un sistema a voltaggio basso e sicuro al tatto, pari a quello di un telefono. In ogni “batteria di cavoletti” sono inseriti elettrodi di zinco e ferro che, creando una particolare reazione chimica a seguito della decomposizione degli ortaggi, si immagazzina l’energia sufficiente a dare luce ai Led dell’Albero di Natale.

Nato per il risparmio energetico e per mostrare ai più piccoli le potenzialità che gli ortaggi possono nascondere (il 67% dei ragazzi vorrebbe abolire la tradizione di mangiare cavoletti di Bruxelles a Natale), l’impianto di energia potrebbe funzionare anche con altri tipi di frutta e ortaggi dato che alla base del funzionamento c’è il processo di rilascio degli acidi, comune a tutti i prodotti vegetali aciduli: “Frutti come il limone o il lime, che contengono molti elettroliti, sono conduttori più efficienti” ha dichiarato Sean Miles, direttore della Designworks, l’azienda che ha materialmente costruito la batteria.

albero_cavoletti_bruxelles_battery

La batteria infatti, continuerà a funzionare fino quando i cavoletti di Bruxelles resteranno freschi a sufficienza da fornire gli elettrodi necessari. Al termine della loro decomposizione, inoltre, potrebbe essere possibile la sostituzione degli ortaggi con estrema semplicità.

Vogliamo che i giovani pensino alle materie scientifiche in modo interessante, e siamo sempre in cerca di modi diversi per farlo. Dal momento che siamo nel periodo delle feste, e dato che il fatto che ai ragazzi non piacciano i cavoletti è ben documentato, usarli per creare una batteria ci è sembrato un modo unico per raggiungere questo scopo”, ha spiegato Paul Jackson, CEO di EngineeringUK, l’azienda che organizzerà la Big Bang UK Young Scientists & Engineers Fair dal 13 al 16 marzo 2014 a Birmingham.