Addio bollette, arriva il solar-sharing di Energia Positiva: consumi energia green da un impianto virtuale

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Una giovane start up ha importato in Italia un innovativo modello di “solar-sharing” che, in alcuni paesi europei – come Spagna e Germania -, ha riscosso un enorme successo promuovendo il consumo di energia rinnovabile in forma associativa ad oltre 50 mila soci.

I consumi energetici sono un costo in continuo aumento che imprese e famiglie sono costretti a dover fronteggiare mensilmente. Solo pochi fortunati hanno la possibilità di dotarsi di un proprio impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili e le politiche nazionali incentivanti offrono ben poche certezze sul rientro degli investimenti iniziali.

Cos’è una Cooperativa Energetica. La Cooperativa Energia Positiva consente ai propri soci di condividere la proprietà degli impianti per la produzione di energia rinnovabile con altri utenti che, acquistando delle “quote impianto” dal network, possono realizzare un vero e proprio sistema virtuale di produzione di energia rinnovabile a costo quasi zero. Ogni quota impianto infatti, ha una rendita annuale che potrà contribuire al pagamento della loro bolletta energetica.

 “L’ambiente è il vero motore che  sta al centro del nostro lavoro – ha dichiarato Alberto Gastaldo, fondatore e presidente del CdA della start-up innovativa Energia Positiva – Il nostro fine è quello di ridistribuire la ricchezza, evitare qualsiasi finanziamento bancario e preferire la collettività all’individualità perché vediamo le persone come una risorsa e non come un ostacolo”.

Come funziona Energia Positiva. In pratica, la cooperativa Energia Positiva acquista piccoli impianti fotovoltaici, mini eolici, idroelettrici, già presenti sul territorio nazionale, proponendoli ai propri soci che, sottoscrivendo le quote degli impianti che preferiscono, costruiscono un personale impianto virtuale che produce l’energia che consumeranno. Ogni quota ha un costo di 500 euro a fronte di una rendita annuale di circa il 5% del suo valore (25 euro), che vengono “ristornati” al singolo socio sotto forma di sconto bolletta; la società che gestisce i contatori è la Trenta Spa che ritira l’energia degli impianti assicurando all’utente una fornitura energetica al 100% rinnovabile.

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“In concreto, mettiamo a disposizione dei nostri soci, attraverso una piattaforma informatica gestita in piena autonomia, piccoli impianti diffusi sul suolo italiano permettendo loro di acquisire le quote di quelli che più rispettano le loro preferenze, in termini di rendita economica, tipologia di fonte e relativa ubicazione geografica” spiega Gastaldo.

Nella più totale trasparenza, gli utenti-soci possono collegarsi al sito, scegliere il proprio impianto tra quelli preposti ed acquistarne il numero di quote più consono. In pochi passi è possibile tagliare la propria bolletta e diventare al contempo produttori e consumatori di energia rinnovabile, giovando notevolmente all’ambiente.

Per maggiori informazioni: www.energia-positiva.it