Legge di Stabilità: ecobonus e detrazioni fiscali prorogate per il 2014

soldi money salvadanaio rottoProrogati anche nel 2014 gli Ecobonus del 65% per interventi di efficienza energetica e le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie e acquisto mobili elettrodomestici. Nella Legge di Stabilità anche la TRISE nuova tassa sui rifiuti e servizi.

ECOBONUS. Ecobonus e agevolazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, per le ristrutturazioni edilizie e per interventi di efficienza energetica: tutto prorogato di un anno e valido anche per il 2014 senza nessun abbassamento delle percentuali di detrazione. La Legge di Stabilità è stata approvata ieri in tarda serata dal Consiglio dei Ministri prevede interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, di cui 11,6 nel 2014. Di queste voci di spesa, 1 miliardo di euro sarà destinato al risparmio energetico del paese e in particolare al finanziamento degli incentivi fiscali per: gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, le ristrutturazioni edilizie e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Al contrario di quando vociferato, la percentuale di detrazione non subirà nessuna decrescita progressiva almeno per il 2014 in cui sono stati prorogati ai livelli attuali, cioè al 65% per gli interventi di efficientamento energetico e al 50% per le ristrutturazioni e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. La decrescita verrà avviata a partire dal 2015 in cui scenderà al 50% l’ecobonus per gli interventi di efficienza energetica  mentre il bonus fiscale per le ristrutturazioni, scenderà nel 2015 al 40% e al 36% nel 2016.

Parte delle risorse necessarie a coprire queste spese saranno reperite grazie alla dismissione degli immobili pubblici e alla riduzione delle agevolazioni fiscali, da definire entro gennaio 2014.

TRISE. Sempre all’interno della Legge di Stabilità, è contenuto anche il riordino della tassazione locale. L’Imu e la Tares saranno sostituite dall’imposta comunale denominata TRISE, tassa sui rifiuti e i servizi invisibili, annunciata già ad agosto scorso con la denominazione generale di Service Tax.

La nuova Service Tax, come spiega il Governo, è composta da due gambe:

– Tari, la tassa che serve a coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti. È calcolata in base ai metri quadrati o alla quantità di rifiuti e la versa chi occupa l’immobile;
– Tasi, la tassa sui servizi indivisibili offerti dai comuni. È calcolata sui metri quadrati o sul valore catastale ed è pagata dai proprietari.
La Service Tax è piena autonomia: una tassa locale pagata ai Comuni per pagare i servizi dei Comuni.