Una marcia per salvare gli elefanti

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Venerdì 4 ottobre migliaia di persone marceranno per solidarietà verso gli elefanti in 15 città di tutto il mondo: un’unica e grande manifestazione per rendere consapevoli quante più persone possibili, governi inclusi, dell’imminente estinzione della specie.

La marcia internazionale per gli elefanti permetterà di promulgare globalmente le terribili conseguenze che porta il commercio illegale di avorio sulla popolazione degli elefanti. E’ organizzata da iWorry, una campagna in difesa degli elefanti lanciata dalla fondazione The David Sheldrick Wildlife Trust (DSWT). Gli organizzatori sostengono che mai come ora è in atto un massacro degli elefanti a causa dell’avorio e che bisogna fermarlo. Nonostante le leggi a livello internazionale bandiscano il commercio di avorio, l’incremento della domanda ha fatto prosperare il mercato nero ed il bracconaggio.

I risultati del commercio illegale di avorio e di altre parti di animali selvatici sono i seguenti: ogni 15 minuti un elefante viene ucciso per le sue zanne e 36,000 elefanti all’anno vengono massacrati; associazioni criminali e gruppi terroristici sfruttano il ricavato del commercio e minacciano la sicurezza nazionale e mondiale; nei Paesi e nelle comunità dove il turismo costituisce la fonte principale di guadagno, milioni di persone rischiano di perdere il lavoro e quindi il loro sostentamento; nei Paesi in via di sviluppo ogni calo del reddito potrebbe portare ad un aumento dell’aiuto economico internazionale attraverso un aumento delle tasse per risanare il debito pubblico; negli ultimi dieci anni più di 1,000 ranger sono stati uccisi durante la loro missione, lasciando le famiglie senza un padre, un marito ed un reddito.

In Kenya, dove il turismo fornisce lavoro ad una persona su quattro, sono rimasti solo 30.000 elefanti. Nei primi otto mesi del 2013, 190 elefanti e 2 ranger sono stati uccisi a causa del bracconaggio. Dame Daphne Sheldrick, fondatrice del DSWT, da voce alle sue preoccupazioni: “Un mondo senza elefanti è difficile da concepire. La loro estinzione causerà non solo un dolore profondo ma anche una notevole e grave tensione politica ed economica in Africa.” La conoscenza che ha Dame Daphne dell’intelligenza e delle emozioni, simili a quelle umane, degli elefanti è incommensurabile avendo con successo recuperato ed rieducato più di 150 cuccioli di elefante rimasti orfani.

La campagna iWorry ha ottenuto il supporto di molte persone inclusi l’attore comico Ricky Gervais, Stephen Fry e l’attrice Joanna Lumley che ha dichiarato: “Il bracconaggio per l’avorio sta aumentando, non lo possiamo permettere. Possiamo fare la differenza solo se ci alziamo tutti in piedi e diamo voce agli elefanti.”

La capitale del Regno Unito si unirà alle altre 14 città in tutto il mondo nel proteggere gli elefanti. Il direttore inglese del DSWT, Rob Brandford, afferma il ruolo fondamentale del governo del Regno Unito nella risoluzione del problema: “Senza una collaborazione internazionale dei governi ed il rafforzamento delle leggi, la sopravvivenza delle specie è incerta. Infine, la decimazione della popolazione degli elefanti ci colpisce tutti, che sia emozionalmente, economicamente o moralmente.”

Le città che aderiscono alla marcia sono: Arusha, Bangkok, Buenos Aires, Città del Capo, Edimburgo, Londra, Los Angeles, Melbourne, Monaco, Nairobi, New York, Roma, Toronto, Washington DC e Wellington. Per maggiori informazioni: www.iworry.org.

Il David Sheldrick Wildlife Trust è impegnato nell’azione di protezione e conservazione degli habitat e della vita selvaggia in Kenya. E’una organizzazione no profit con più di 35 anni di esperienza su campo, i loro progetti includono iniziative anti bracconaggio, squadre veterinarie mobili, squadre di recupero, attività di educazione e reintroduzione degli elefanti e rinoceronti orfani nell’habitat naturale.

La campagna iworry è stata lanciata dall’attrice vincitrice del Premio Award e Patrona del DSWT Kristin Davis sulla scia dell’incremento del bracconaggio in tutta l’Africa, Kenya incluso. La campagna promuove una azione mondiale per proteggere gli elefanti e a marzo 2013 ha presentato al CITES una petizione con 40,000 firme chiedendo una azione internazionale più efficace per proteggere gli elefanti.