Cibo e innovazione: la tavola hi-tech arriva anche in orbita

samantha cristoforetti

Cibo e innovazione è un binomio destinato a crescere e svilupparsi, per portare sulle nostre tavole con sempre più facilità cibi selezionati, limitare gli sprechi e permettere di riscoprire la bellezza di condividere i pasti e le proprie abilità culinarie.

Anche il cibo infatti può diffondersi, modificarsi ed evolversi grazie all’uso della tecnologia: arrivano in aiuto con l’e-commerce che invia a casa non soltanto la spesa per la cena ma anche le ricette giuste per far bella figura con i propri ospiti, o veicolando attraverso social network, internet e smartphone il Social Eating, un nuovo modo di mettersi a tavola. Ma innovazione significa anche qualità, e grazie alle nuove tecnologie sarà possibile per i consumatori sia verificare la certificazione e la tracciabilità dei prodotti semplicemente con uno smartphone, sia risparmiare su prodotti di alta qualità offerti dai commercianti vicino alle nostre case.

Sono queste le soluzioni innovative di alcune start up incubate in I3P che hanno come obiettivo quello di sviluppare tecnologie in grado di diffondere non soltanto la buona cucina ma anche e soprattutto il piacere di mangiare in compagnia, perfino in orbita. Gnammo è il Social Eating che offre agli utenti della rete l’opportunità di organizzare eventi culinari di Home Restaurant attorno alla propria tavola, cui far partecipare non soltanto amici di vecchia data ma anche e soprattutto altri utenti del web, rendendo così la tavola e la cucina un vero e proprio social network per conoscere nuove persone e provare nuove esperienze culinarie.

Tra le ultime sinergie sviluppate da Gnammo c’è quella con Argotec, azienda che ha sviluppato il menù per gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, di cui fa parte la nostra Samantha Cristoforetti. La rassegna gastronomica si chiama Space Food per Terrestri e prevede di portare in tavola i piatti scelti dalla missione spaziale Futura per nutrire gli astronauti in orbita. Durante l’evento i cuochi social di Gnammo hanno l’opportunità di presentare le proprie ricette, rielaborando lo space food e gli ingredienti messi a disposizione dal team di ReadyToLunch in una speciale Space Box contenente buste di quinoa e sgombro, barrette, 10 zuppe presidi Slow Food e 10 smoothie da utilizzare per portare in tavola il proprio menù spaziale, oltre ad un piccolo vademecum esplicativo, per creare nuove ricette con i social cook e far sentire tutti astronauti come AstroSamantha.

Chi invece è stufo di limitarsi a fotografare i piatti cucinati dagli chef dei ristoranti, può mettersi alla prova e ricreare con facilità nella propria cucina piatti e menù delle tradizioni culinarie italiane rivolgendosi a Fanceat. La start up infatti, attraverso l’e-commerce, permetterà di scegliere tra diversi box, divisi in tre tipologie di menù diverse (carne, pesce e vegetariano) per dare l’opportunità ai clienti di farsi recapitare a casa e preparare in circa 60 minuti piatti raffinati, creativi e saporiti: ogni modulo infatti conterrà non soltanto tutti gli ingredienti necessari per un menù di 2 persone accompagnati dal vino giusto, ma anche la ricetta che guiderà passo passo anche i cuochi alle prime armi.

Ad autenticare il Made in Italy invece, ci pensa ItaliaID con Italiacheck, un sistema internazionale di certificazione e tracciabilità che utilizza una smart utility in grado di leggere il codice o il Qrcode del prodotto. Si tratta di un sistema facile e veloce per tracciare la produzione attraverso l’etichetta e dare la possibilità al consumatore di verificare attraverso lo smartphone la provenienza sicura del prodotto.

Infine, ridurre gli sprechi alimentari senza rinunciare alla qualità è la missione di LastMinuteSottoCasa, azienda che ha ideato un sistema che sta ottenendo un enorme successo in tutta Italia.
Il sevizio consiste in una piattaforma che permette, da un lato, ai commercianti di mettere in vendita a prezzo scontato prodotti deperibili che il giorno dopo non sarebbe più possibile proporre al pubblico, e dall’altro agli utenti di poter acquistare alimenti di qualità a cifre molto convenienti.
Grazie al servizio, i commercianti vengono sostenuti, gli utenti risparmiano e soprattutto si diminuiscono gli sprechi.
LastMinuteSottoCasa è attivo su tutto il territorio nazionale e sta ottenendo un successo tale da essere stato insignito del Premio Innovazione Sostenibile 2015 di Legambiente ed essere stato convocato alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati per presentare il servizio.